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ATTUALITA' ***


IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI PER IL CINQUANTENARIO DELLA FONDAZIONE DELL'ITIS "CONTE MILANO" DI POLISTENA


PREMIATI I TALENTI CHE GUARDANO LONTANO


Dario Laruffa (per l'informazione), Francesco Azzarà (per la solidarietà), Carlo Borgomeo (per la promozione della cultura della legalità) e Francesco Caravelli (come ex allievo dell'Itis), hanno ricevuto ieri il premio "Conte Milano", consistente nella riproduzione del Tallero moneta locale del settecento. La cerimonia, nell'ambito dei festeggiamenti per il cinquantenario della fondazione dell'Itis "Conte Milano", nel corso della quinta edizione dell'ormai tradizionale "Giornata della scuola aperta" volta all'accoglienza dei familiari degli allievi, della cittadinanza e degli ex allievi.
Il preside Franco Mileto, dopo aver dedicato la giornata a 2 uomini di scuola recentemente scomparsi (il maestro Domenico Formica ed il dott. Raffaele Anastasi), ha sottolineato come l'Itis, in questo mezzo secolo, ha inciso sul territorio e di come, attraverso la giornata della scuola aperta, "una casa di vetro si rende disponibile a tutti". Il polistenese Dario Laruffa, docente della Luiss e giornalista della Rai, prima di ricevere il premio dalle mani del sindaco della città Michele Tripodi, ha affermato che questo premio lo intenerisce perché arriva dalla sua terra e di quella di suo padre, lo inorgoglisce perché giunge dal cuore pulsante della comunità e lo imbarazza in quanto non sa se lo merita. È stato, invece, l'assessore provinciale dott. Eduardo Lamberti Castronuovo a consegnare il premio per la promozione della cultura della legalità al prof. Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud, centro di erogazione di risorse nel Mezzogiorno per progetti del Terzo Settore.
Il giornalista polistenese della RAI Dario Laruffa

Il prof. Borgomeo si è detto rammaricato del fatto che esiste un Sud che non consente uno scambio di esperienze. Il sindaco di Scido e presidente di "Città degli ulivi" dott. Giuseppe Zampogna ha consegnato il premio riservato ad un ex allievo dell'Itis, a Francesco Caravelli, giovane fisico teorico, ricercatore in Canada e presso l'università di Potsdam (Germania).
Don Pino Demasi, referente di "Libera" e vicario generale della Diocesi, ha consegnato il premio per la solidarietà all'operatore di Emergency Francesco Azzarà (solidarietà), il quale ha ricordato l'importante lavoro dei 600 operatori di Emergency impegnati in Africa, in zone di guerra. Il trofeo "Scuola aperta 2012" per il miglior murales è andato alla classe IV E dell'Itis. Tra le numerose iniziative, è stata significativa ed originale l'inaugurazione della mostra multimediale "Viaggio nella città fantastica: la poesia visionaria di Lorenzo Calogero": un percorso di recupero e diffusione della memoria letteraria del poeta rivolto alle scuole superiori.
Nel corso della giornata, sono stati esposti lavori frutto della creatività studentesca, sono state presentate manifestazioni di natura musicale, sportiva e coreutica, e sono state effettuate visite al museo di scienze naturali "Athos Bellomo" e alle varie realtà laboratoriali. La manifestazione si è chiusa in serata con il concerto degli "Effetto Serra".

ATTILIO SERGIO



POLISTENA

L'ITIS "CONTE MILANO" FESTEGGIA IL CINQUANTENARIO DELL'ISTITUZIONE


La comunità scolastica dell'Itis "Conte Milano", guidata dal preside prof. Franco Mileto, si appresta a celebrare il cinquantenario dell'istituzione nel corso dell'ormai tradizionale appuntamento della "Giornata della scuola aperta", giunta alla quinta edizione, che si svolgerà domenica 6 maggio. Nel denso programma della giornata, è contemplata l'attribuzione (ore 11 nell'Aula magna) del riconoscimento "Premio Conte Milano" al volontario di Emergency Francesco Azzarà (solidarietà), al presidente della Fondanzione con il Sud prof. Carlo Borgomeo (promozione della cultura della legalità), al giornalista e docente della Luiss dott. Dario Laruffa (informazione), e al dott. Francesco Caravelli (ex allievo dell'Itis), ricercatore presso l'università di Potsdam (Germania).
Tra le numerose iniziative, l'inaugurazione (alle ore 16) della mostra multimediale "Viaggio nella città fantastica: la poesia visionaria di Lorenzo Calogero": un percorso di recupero e diffusione della memoria letteraria del poeta rivolto alle scuole superiori.
Tra i materiali esposti nel percorso pannellare, oltre alla riproduzione di diversi manoscritti, documenti, lettere, foto, si potranno fruire anche di una serie di contenuti multimediali tra cui video-interviste e la lettura di poesie da parte dell'attore Roberto Herlitkza.
Nel cinquantenario dalla sua fondazione (1962-2012), l'Itis "Conte Milano" segna il massimo storico delle iscrizioni alla prima classe, attestandosi su quota 188.
Questo significativo risultato corona gli sforzi di una comunità scolastica protesa verso l'innovazione, al punto da aver tenuto recentemente a battesimo il primo ed unico Istituto Tecnico Superiore calabrese, denominato "ITS Pegasus per la mobilità sostenibile" e l'importante partenariato col consorzio Elis di Roma, massimo ente di formazione e accompagnamento al lavoro su scala nazionale.
Nel corso della giornata volta all'accoglienza dei familiari degli allievi e della cittadinanza, saranno esposti lavori frutto della creatività studentesca, saranno presentate manifestazioni di natura musicale, sportiva e coreutica, saranno effettuate visite al museo di scienze naturali "Athos Bellomo" e alle varie realtà laboratoriali. Inoltre, artisti ed artigiani faranno rivivere nelle aule scolastiche i gesti del loro lavoro.
Saranno anche consegnati i premi relativi alle competizioni studentesche ed il trofeo "Scuola aperta 2012" per il miglior murales. Alle 17,30, le studentesse dell'Itis presenteranno alcune creazioni di alta moda messe a disposizione dai negozi di confezioni della città, con intermezzi musicali curati dagli studenti del laboratorio musicale. La manifestazione si chiuderà alle ore 21 con il concerto degli "Effetto Serra".


ATTILIO SERGIO

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LABORATORIO SOFISTICATO E ALL'AVANGUARDIA L' ITIS MILANO DI POLISTENA ENTRA NEI MOTORI DEL FUTURO

Unico nel suo genere nel panorama nazionale, grazie ad una linea di revisione vera, a sistemi e strumenti sofisticati capaci di dialogare con tutte le vetture in produzione nel mondo, competitivo rispetto anche ad aziende private. Stiamo parlando del moderno ed innovativo laboratorio "La meccatronica a scuola", laboratorio scientifico realizzato con i fondi europei per lo sviluppo regionale, inaugurato ieri presso l'Itis "Conte Michele Maria Milano". Sono stati il prof. Massimiliano Ferrara, direttore generale del dipartimento XI (Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione tecnologica, Alta formazione) della Regione Calabria, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione dott. Giovanni Calabresi ed il preside dell'Itis prof. Franco Mileto, a tagliare il tradizionale nastro di quello che rappresenta il 18° laboratorio di una scuola all'avanguardia, innovativa, a passo con i tempi, una scuola che si apre sempre più al territorio.
È stato don Pino Demasi, arciprete della città, a benedire i locali del laboratorio di meccatronica (meccanica, informatica ed elettronica), un nuovo spazio della scuola dedicato alla nuova frontiera della tecnologia per quanto riguarda le automobili ed i motocicli.
Questo nuovo traguardo dell'Itis, è figlio di una sinergia tra istituzione scolastica, Confederazione nazionale artigiani (Cna), Centro servizi tecnologici (CST) Automotive di Cosenza, ed artigiani locali (Francesco Trimarchi e Salvatore Auddino).
Il direttore generale prof. Massimiliano Ferrara nel complimentarsi con la scuola per quello che di positivo sta facendo, ha definito l'Itis una scuola importante dove si formano figure professionali da offrire al mondo del lavoro. Il prof. Ferrara ha parlato della forza di un impegno di chi mette al servizio dell'istituzione pubblica, le proprie competenze, e grazie alla filiera ed ai percorsi che la Regione, attenta alla ricerca ed alla innovazione, ha creato, finanziando 265 laboratori nelle scuole calabresi, investendo 156 milioni di euro per la sicurezza delle scuole, creando un polo di innovazione della logistica.
Il dott. Raffaele Anastasi, funzionario del Dipartimento XI della Regione, ha sottolineato la forte innovazione di una scuola come l'Itis di Polistena che è avanti, all'interno di una scuola calabrese che è cresciuta grazie a progetti eccellenti e ad investimenti seri a sostegno degli studenti, grazie ad una didattica laboratoriale all'avanguardia, grazie ad una direzione strategica nuova e competente. L'assessore provinciale Giovanni Calabrese, che ha annunciato fondi provinciali per completare con arredi ed amplificazione l'auditorium della scuola, ha affermato che l'Itis cittadino sta andando a passo con i tempi, grazie all'impegno del preside e del corpo docente e grazie a sistemi innovativi e all'avanguardia al servizio degli studenti.
Di gran bella giornata per l'intero territorio della Piana, ha parlato il sindaco di Cittanova dott. Alessandro Cannatà, un punto di partenza di un'esperienza che grazie all'impegno della scuola deve coinvolgere il territorio.
Il presidente della Confederazione nazionale artigiani, Salvatore Auddino, ha sottolineato la validità e la concretezza di un progetto frutto di una grande sinergia che ha dotato la scuola di un laboratorio di diagnosi e manutenzione a passo con i cambiamenti, gli aggiornamenti e le innovazioni del mondo dell'automobile.
L'ing. Sergio Giraldi, responsabile tecnico del Centro servizi tecnologici "Automotive", prima di una dimostrazione pratica su due autovetture all'interno del nuovo laboratorio scientifico, ha sottolineato che i sistemi innovativi e sofisticati di cui è dotato il laboratorio di meccatronica farà in modo che il lavoro verrà a cercare gli studenti che usciranno dall'Itis di Polistena con questa specializzazione.

ATTILIO SERGIO



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POLISTENA

L' ITIS "CONTE MILANO" SI FA LARGO NELLA RETE DELLE GRANDI IMPRESE



Una scuola al passo con i tempi. L'Itis "Conte Milano" diretto dal prof. Franco Mileto, è stato selezionato per la partecipazione al progetto Network Scuola Impresa, promosso dal Consorzio Elis di Roma (ente di formazione no profit) e finalizzato ad avvicinare il mondo del lavoro alle istituzioni scolastiche.
Il progetto NSI coinvolge direttamente le maggiori imprese italiane Eni, Trenitalia, Enel e Telecom, che hanno scelto le scuole partner per svolgere un'attività di formazione ed informazione finalizzata alla selezione ed alla presentazione delle attività svolte e delle dinamiche aziendali.

L'Istituto "Conte Milano" è tra le 22 scuole italiane partner di Telecom Italia nel corso "Il pensiero vola: il sogno del gigabit". La scuola polistenese per 30 ore farà entrare un dirigente Telecom per fare lezione a 50 studenti. L'istituto fornirà a Telecom Italia i curricula dei 50 migliori studenti di IV E V anno degli indirizzi Informatico ed Elettrotecnico che andranno a costituire un database condiviso con le aziende.
Due studenti, Alessio Mileto di Galatro e Vincenzo Raso di Serrata, diplomatisi lo scorso anno all'Itis, grazie al Consorzio Elis di Roma, sono in formazione presso il college di Castel Gandolfo dove, per 2 anni, frequenteranno il corso di manutenzione, impiantistica e logistica. Le importanti novità per l'Itis cittadino sono state illustrate nel corso del convegno sul tema "Integrazione tra azienda e scuola per l'orientamento" che si è svolto in un'aula magna gremita di genitori ed alunni.
Il preside dell'Itis Franco Mileto ha espresso la soddisfazione di un istituto che con senso di responsabilità punta a "fare buona scuola" e a fornire agli studenti competenze specialistiche e sbocchi occupazionali, vista la carenza in Italia di tecnici specializzati, grazie a grandi aziende che vogliono puntare sui migliori studenti di IV e V anno.
Il sindaco Michele Tripodi ha sottolineato che sono qualificanti per la città le nuove conquiste dell'Itis "Conte Milano" che vanno ad offrire nuove opportunità ai giovani, aggiungendo che la presenza di Telecom è un ulteriore riconoscimento importante verso un istituto che è esempio di scuola pubblica che funziona. L'ing. Fabio Pizzuti, dirigente Telecom Italia per quanto riguarda le reti didattiche ha affermato di credere nell'idea di unire il mondo della scuola a quello del lavoro, investendo, con ottimismo e passione, nei giovani.
Il prof. Biagio Nicola Marazzita, docente dell'Itis, ha espresso il convincimento che si sta realizzando l'alternanza scuola-lavoro ed una forte integrazione tra i saperi teorici ed i saperi operativi. Il dott. Vincenzo Silvestrelli (responsabile dell'orientamento per il Consorzio Elis di Roma), ha detto: "Da 40 anni puntiamo a formare i giovani, anche attraverso la creazione di una rete di competenze, per costruire un'economia basata sui beni relazionali e sulle persone. Inoltre, ascoltando le aziende, adeguiamo i corsi a quello che ci chiede il mercato".

ATTILIO SERGIO


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POLISTENA

MERITATO RICONOSCIMENTO AL SOSTITUTO COMMISSARIO GAETANO MANGANO DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE "LIBERA"



"Al sostituto commissario Gaetano Mangano per aver dimostrato, nel corso della sua luminosa carriera, elevato senso del dovere, grandissimo spirito di sacrificio e soprattutto spiccate capacità professionali nel corso di numerose e importanti operazioni di polizia con cui ha inferto colpi durissimi alla criminalità organizzata". Con questa dedica, il prete antimafia don Pino Demasi, a nome del coordinamento Piana di Gioia Tauro dell'associazione "Libera", ha consegnato una targa-ricordo ad un investigatore, il sostituto commissario Gaetano Mangano, andato in pensione dopo più di 38 anni di onorevole carriera. La semplice ma significativa cerimonia ha avuto come teatro il palazzo confiscato di via Catena, nel corso dell'iniziativa "Ciak… mettiamoci in gioco verso la legalità", organizzata dal gruppo "Percorsi di legalità" della parrocchia del Duomo. Nel Centro di aggregazione giovanile, al piano terra del palazzo confiscato, attraverso momenti formativi e ludico-ricreativi, i ragazzi dell'Azione cattolica ragazzi(Acr), hanno avuto modo di conoscere la vita e l'impegno di don Pino Puglisi, di Peppino Impastato e di Giancarlo Siani, tre vittime di mafia. Sono stati i giovani del gruppo "Percorsi di legalità" a presentare il sostituto commissario Gaetano Mangano, originario di Ficarra(Messina), il quale, nel corso della sua carriera, ha prestato servizio presso uffici prestigiosi ed in periodi importanti della storia della Repubblica. Tra la fine degli anni '70 e i primi degli anni '80, negli "anni di piombo", Gaetano

GAETANO MANGANO RICEVE LA TARGA RICORDO DA PARTE DI DON PINO DEMASI

Mangano ha lavorato presso le Digos di Milano e Genova. Dagli inizi degli anni '80, ha dato un contributo fondamentale alla lotta alla 'ndrangheta, prestando servizio a Gioia Tauro e Cittanova. E' stato anche responsabile della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Palmi. Dal settembre del 1992 e per ben dieci anni, ha prestato servizio alla Dia di Reggio Calabria. Tra il 2002 ed il 2011, ha prestato servizio presso i Commissariati di Cittanova e Polistena, prendendo parte e dirigendo numerose operazioni di polizia giudiziaria, tra le quali "Alba e tramonto", operazione antidroga che ha portato in carcere 27 persone, e quella denominato "Scacco matto", l'ultima in ordine di tempo, che il 15 marzo del 2011 ha portato all'esecuzione di 35 ordinanze di custodia cautelare. Gaetano Mangano, che nel corso degli anni è stato insignito di numerose onorificenze e premi, ha giudicato bellissima la sua lunga esperienza in Polizia, dalla quale ha avuto parecchie soddisfazioni. "Ho fatto con coscienza il mio lavoro -ha aggiunto- svolgendo il mio dovere con onestà. Spero di aver fatto un buon lavoro, lasciando un buon ricordo". Don Pino Demasi ha sottolineato che per combattere la 'ndrangheta c'è bisogno di un lavoro di rete, dall'educazione repressiva delle forze dell'ordine all'educare le coscienze al bene comune e al rispetto delle regole, nel quale tutti dobbiamo sentirci responsabili. "Come Libera- ha aggiunto don Pino- abbiamo deciso di consegnare una targa-ricordo a Gaetano Mangano affinché si ricordi di noi ed anche per ricordare a noi stessi che il poliziotto è un nostro amico che ha la funzione di tutelarci".

ATTILIO SERGIO
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IL LEGAME DI NICOTERA CON L'IMMACOLATA



La processione che, come ogni anno, nella ricorrenza festiva dell'Immacolata, è in programma a Marina di Nicotera è unica nel suo genere e tra le più suggestive di tutta la Regione. Nel piccolo centro turistico-marinaro del vibonese, infatti, la settecentesca statua lignea è portata in processione sia lungo le principali vie del paese che per un lungo tratto di mare. Non su una barca, come in altre località rivierasche, ma sulle spalle dei pescatori che, a Nicotera, da sempre hanno eletto l'Immacolata a loro protettrice. Ciò perché sono stati due di loro a recuperare la cassa contenente la statua che, sotto la spinta dei marosi veniva sballottata da una parte all'altra ed il cui ritrovamento, nei fedeli, ancora oggi è pervaso da un alone di fascinoso mistero che assume i contorni del prodigio. Erano gli ultimi anni del XVIII secolo e in prossimità della spiaggia di Nicotera sorgevano soltanto poche semplici abitazioni, una chiesetta dedicata all'Annunziata e alcune capanne di canne e frasche utilizzate come deposito di reti e riparo per le barche. I pescatori abitavano il rione "Palmentieri", poche e modeste case aggrappate a mezza costa nella parte più bassa del paese. Fu proprio da questo quartiere affacciato sul mare che due pescatori, in un giorno in cui l'azzurra distesa era increspata dalle onde, videro galleggiare una cassa.
Pensando che potesse contenere il leggendario tesoro dei pirati e che quello scrigno, caduto in acqua da qualche veliero naufragato, potesse contenere la soluzione ai loro problemi, hanno imboccato la ripida stradina e di corsa si sono diretti verso l'arenile in prossimità del quale (odierno rione Marinella) avevano visto galleggiare la cassa. Giunti sul posto, però, hanno notato che l'involucro voluminoso, spinto dalle forti correnti, era arrivato all'altezza del "fosso San Giovanni". Si sono affrettati a raggiungere tale località e con l'aiuto di alcuni familiari che nel frattempo si erano avvicinati, i due pescatori riuscirono a recuperare la cassa. Freneticamente l'hanno aperta e hanno scoperto che conteneva una scultura lignea dell'Immacolata. La delusione nata dal mancato ritrovamento del tesoro è stata subito fugata dalla bellezza della statua che, seppur piccola nelle sue dimensioni, ha incantato i due pescatori per la dolce espressione del viso e per il senso di profonda umanità che trasmetteva. Dopo una iniziale esitazione hanno deciso di sistemare la statua all'interno della chiesetta del loro borgo marinaro. Alcuni giorni dopo, però, due eleganti signori sono arrivati a Nicotera marina per reclamare la proprietà della statua. Ma non sono riusciti a smuoverla dal piedistallo sul quale era stata posta dai pescatori. La Madonna, insomma, aveva scelto di rimanere a Nicotera e, per non lasciarla sola, i pescatori hanno cominciato a lasciare il rione Palmentieri ed a trasferirsi in Marina ove nel 1832 la nuova chiesa è stata consacrata proprio alla Madonna Immacolata e i pescatori hanno stabilito che una parte del loro pescato l'avrebbero destinata al mantenimento del parroco e della parrocchia. Da allora il culto verso l'Immacolata a marina di Nicotera è sempre più cresciuto. E non solo tra i pescatori. Ne fa fede la processione che ha due distinti aspetti. Mentre, infatti, lungo le strade del paese la statua è portata in processione da tutte le categorie sociali, nel mare è di esclusiva pertinenza dei marinai le cui famiglie, di generazione in generazione si trasmettono il posto che compete loro sotto la stanga. I pescatori-portatori, infatti, prendono in consegna la statua in via marina, all'altezza della località ove è stata avvistata la cassa e portandola sulle spalle entrano in acqua immergendosi fino al petto. Quindi, dando vita ad una barca umana ed incuranti del freddo mentre i numerosissimi fedeli seguono il religioso corteo dall'ampio arenile, tra ripetute esclamazioni di "Viva Maria" percorrono un tratto di mare lungo circa quattrocento metri prima di riconsegnare la statua ai portatori di terra che completeranno la processione nelle rimanenti vie del paese. Per i pescatori portare la Madonna in spalla nel tratto di mare che ricorda il percorso compiuto dalla cassa sospinta dai marosi è un diritto; un privilegio che si eredita e che le famiglie dei pescatori tramandano di generazione in generazione. La processione a mare per i pescatori non è solo il "ritorno" sul luogo ove la statua è stata trovata; è qualcosa di intimamente sacro. E' l'annuale rito di consacrazione del mare, elemento dal quale traggono il necessario per il sostentamento della famiglia.

UMBERTO DI STILO


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