PREMIO PALMI 2011 A MIMMO GANGEMI
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CASA DELLA CULTURA "LEONIDA REPACI"- PALMI
CASA DELLA CULTURA ( Foto Sergio)
La Casa della Cultura "Leonida Rèpaci" di Palmi è un punto di riferimento culturale non soltanto per la città, ma per tutta la Calabria e non solo.
In essa sono ubicati i locali adibiti a : la Biblioteca comunale “ Domenico Topa” ricca di volumi e di opere sulla Calabria e il Mezzogiorno d’Italia; il Museo civico di etnografia e folklore “Raffaele Corso”, inaugurato nel 1955 e intitolato all’illustre etnologo e folclorista R. Corso di Nicotera(1883-1965). Vi si trova un’ampia e importante scelta di oggetti folcloristici calabresi divisi in diverse sezioni dedicate al ciclo dell’anno, al ciclo della vita umana, alla vita agricola, a quella marinara, all’arte popolare e a quella dei pastori, alla danza, musica e canto, ai costumi, alla superstizione e magia, alla religiosità popolare; Museo civico “Francesco Cilea e N. A. Manfroce” inaugurato nel 1962, custodisce la biblioteca musicale di Francesco Cilea(1866-1950) palmese, comprendente, fra l’altro, composizioni varie del maestro, cimeli belliniani, ritratti di Rossini, Bellini, Meyerbeer, Gluck, Morzat; gessi dello scultore Danton; ritratti del maestro di M. Guerrisi; ritratto di Nicola Antonio Manfroce, musicista palmese, del Guerrisi; leggio del Maestro Cilea e la copia dell’opera “Gloria” con la dedica alla città di Palmi, ed altro ancora.
Una sezione è dedicata all’Antiquarum “Nicola de Rose” con numeroso materiale proveniente dall’antica città di Tauriana. I reperti, che documentano la vita di quella città, vanno quasi senza interruzione dal sec. VII a.C. al XI d. Cristo. Comprendono cimeli marmorei, metallici, fittili ed epigrafici; laterizi con bolli greci e romani, ancore, lucerne, terrecotte, monete, un frammento di pittura murale proveniente da una villa romana.
Inoltre è esposta una raccolta di opere, sculture e dipinti, donati dal noto scrittore palmese Leonida Rèpaci . Si possono ammirare dipinti di Manet, Corot, Guttuso, Modigliani, Fattori, Guercino, nonché un’opera in cemento dello scultore polistenese Giuseppe Niglia raffigurante una ragazza in riva al mare.
Vengono custodite opere dello scultore calabrese Michele Guerrisi (1893-1969), come sculture , bozzetti ecc.
Nell’ampio salone, sede dell’ Auditorium, si svolgono frequentemente manifestazioni culturali, convegni, concerti, ecc.
OMAGGIO ALLA CASA DELLA CULTURA
Con la pubblicazione de Il sussurro dell’Angelo di Antonio Minasi, l’Associazione Amici Casa della Cultura ‘Leonida Répaci’di Palmi ha portato a termine, in collaborazione con l’Editore Laruffa, l’ambizioso progetto della realizzazione di un volume, in elegante ed accurata veste editoriale, d’illustrazione della Casa della Cultura “Leonida Répaci” e di tutti quei rimandi esterni che nella città trovano un collegamento significativo con le raccolte custodite nei Musei.
Il volume, riccamente illustrato (300 immagini di Antonio Renda, tutte a colori) ed impaginato da Aurelio Candido, uno dei più brillanti grafici italiani, si compone di 240 pagine (€ 35,00).
Ma Il sussurro dell’Angelo non è un “catalogo”. È innanzitutto un libro di memoria. Di memoria privata e di memoria collettiva. La Casa della Cultura, infatti, con i suoi musei, conserva le memorie, le testimonianze, di illustri personaggi e di umile gente del passato, di singoli destini e di vicende comunitarie. L’incontro con questa realtà in mostra ha risvegliato nell’Autore un personale sentire di ricordi, sensazioni, esperienze. Ma la memoria del tempo trascorso dissolve dal piano individuale fino a render presente un vissuto che appartiene a tutti. Insomma, una testimonianza affettiva del passato, ma capace di assumere una connotazione storica.
Il sussurro dell’Angelo è anche affettuoso omaggio a Leonida Répaci, nella ricorrenza del ventesimo anniversario della inaugurazione ufficiale della Casa della Cultura. Un omaggio allo scrittore che generosamente volle donare alla città natale quanto di più gli fu caro: la collezione di dipinti, la ricca biblioteca, ma soprattutto la Casa della Pietrosa.
Ma ancor più prezioso è il lascito morale ed intellettuale di Leonida Répaci, nell’aver tracciato, nel momento in cui gli s’affacciò come una illuminazione l’idea della Casa della Cultura, un percorso mirato “a fare, a seminare, con la convinzione che qualcosa nascerà; creare degli stimoli culturali nella consapevolezza che nient’altro come la cultura è mezzo insostituibile di reale crescita civile”.
E aggiungeva, ancora, nel giorno dell’inaugurazione: “Sta a chi la gestisce - cioè a chi traduce nei fatti le possibilità potenziali che offre la Casa della Cultura - la responsabilità di renderla un organismo attivo, realmente inserito nella comunità, e inserito come un suo cuore pulsante, come un laboratorio di idee, non come un luogo di più o meno decoro nel quale di tanto in tanto ritrovarsi per una mostra di pittura, per una conferenza o per un convegno… Si tratta di farne un punto di riferimento per le attività culturali della provincia, se non dell’intera regione; un punto di riferimento il quale, nel momento stesso in cui inserisce la Casa della Cultura nella comunità palmese, serva a collegare questa comunità, a toglierla dal suo isolamento, a immetterla in una trama di operatività sempre più vasta.”
E concludeva: “È importante non solo che ci siano idee, ma che le idee si rinnovino. E questo può avvenire solo dal contatto, dal confronto, dal dibattito”.
È da qui che occorre ripartire. Le indicazioni lucidamente proposte dal vecchio Leonida conservano una sorprendente attualità.
Ed a questo punto Il sussurro dell’Angelo diventa anche libro “politico” nel senso che pone con forza il problema di trovare per la Casa della Cultura soluzioni istituzionali nuove, capaci di conferire a questa importante struttura un assetto agile, il meno burocratico possibile, ma nello stesso tempo ricercando le linee di un progetto culturale di alto profilo.
La Casa della Cultura trova, come si diceva all’inizio, una naturale espansione nella città, nel senso che molte delle collezioni e delle memorie custodite rinviano a “situazioni” esterne. Per fare qualche esempio, il Museo dello scultore Guerrisi ha due mirabili riscontri ambientali nel Monumento ai Caduti ed in quello al Maestro Francesco Cilea; numerosi reperti della Gipsoteca fanno riferimento ad artisti dei quali opere significative sono rintracciabili nelle Chiese della città: valga per tutte l’altare di bronzo di San Rocco dello scultore Monteleone.
Si realizza, così, un singolare rapporto “dentro/fuori”, tra Casa della Cultura e città/territorio, con continui rimandi reciproci, che è come un continuo espandersi della Casa della Cultura all’esterno ed un continuo rinviare dell’esterno alla Casa della Cultura, felice momento di sintesi di storia e memoria.
Per gentile concessione dell' Autore e della Laruffa Editore-Amici Casa Repaci, inseriamo alcune immagini del fotografo Antonio Renda, tratte dal volume "Il Sussurro dell'Angelo".
MUSEO FRANCESCO CILEA Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
IL MAESTRO F. CILEA IN UN DIPINTO DI N. ZUCCO
(conservato in Municipio nello studio del Sindaco)
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
L' ANTIQUARUM "Nicola de Rose" Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
L'ANGELO CHE SUSSURRA AL PASTORE CHE DORME( dal presepe di Don Antonio Rotondo)
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
ZAMPOGNARI (dal Presepe di Don Antonio Rotondo) Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
PASTORE DORMIENTE (terracotta di Giuseppe Pesa)
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
TERRACOTTA DI GIUSEPPE PESA CACCIATORE ATTORNIATO DA UNA MUTA DI CANI
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
I "BABBALUTI" POSTI SULLA SOMMITA' DEI COMIGNOLI
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
MASSICCIO TELAIO DI LEGNO DI CASTAGNO DELLA SECONDA META' DELL'OTTOCENTO
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
BOZZETTO DELLA STATUA DELLA "FILOSOFIA" DELLO SCULTORE MICHELE GUERRISI
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
PALMI: ACQUERELLO DI MICHELE GUERRISI Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
LEONIDA REPACI- BUSTO BRONZEO DI ALESSANDRO MONTELEONE
(conservato in Municipio nello studio del Sindaco)
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
ORIGINALE MARMO DI NICOLA GULLI' DAL TITOLO " ASPETTANDO L'ONDA "
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
ADRIANA MARTINELLI PINCHERLE: VASO CON FIORI
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
GIOVANNI FATTORI: BUTTERO A CAVALLO Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
EMILIO GRECO- NUDO- MEDAGLIONE IN BRONZO
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
GUERCINO: CLEOPATRA AMEDEO MODIGLIANI: RITRATTO DI DONNA
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
GIACOMO MANZU'-BOZZETTO PER IL RITRATTO DI FRANCESCA BLANC-BRONZO
Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
SALA DI LETTURA DELLA BIBLIOTECA Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci
GIUSEPPE NIGLIA: FANCIULLA NUDA IN RIVA AL MARE
INCONTRO TRA IL SOPRINTENDENTE AI BENI STORICI DELLA CALABRIA DE CHIRICO E L’ASSESSORE ALLA CULTURA LACQUANITI
CASA DELLA CULTURA, TESORI DA VALORIZZARE
Il soprintendente ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, Fabio De Chirico, ha visitato la Casa della Cultura e i suoi musei su invito dell'assessore comunale alla Cultura, Nunzio Lacquaniti. Nel corso della visita l'ospite ha potuto constatare la ricchezza delle opere d'arti presente ma anche la necessità di farle conoscere ancor di più attraverso una nuova immagine.
La visita ha interessato il Museo etnografico, la pinacoteca donazione di Leonida Repaci, il Museo dello scultore Guerrisi, del Maestro Francesco Cilea , l'Antiquarium e la biblioteca.
Nel corso della visita l'assessore Lacquaniti ha sollecitato il soprintendente De Chirico sulla necessità di un'attenzione particolare da parte delle istituzioni regionali preposte alla tutela ed alla valorizzazione dei beni artistici della Casa della Cultura. «Quest'aspirazione – ha proseguito Lacquaniti – nasce dalla consapevolezza che i tesori artistici custoditi nella Casa della Cultura costituiscono un patrimonio di memorie che non appartengono solo a Palmi ed alla Piana ma anche alla Calabria ed all'Italia tutta . Ci riferiamo in modo particolare alla pinacoteca donazione dello scrittore Leonida Repaci che annovera opere di artisti italiani ed europei. Mentre il Museo Etnografico intitolato a Raffaele Corso costituisce un unicum conservando le testimonianze di una civiltà contadina e pastorale che ormai sono diventati introvabili e consentono di leggere comprendere i più reconditi aspetti di costumi, riti ed usanze ormai scomparsi. Questo ci ha indotto a invitare il soprintendente Fabio De Chirico – ha concluso l'assessore – che ringrazio per la grande sensibilità dimostrata, per avviare un proficuo rapporto di collaborazione e sinergia per raggiungere l'obiettivo di realizzare una nuova e più attuale fruizione dei beni che la Casa della Cultura di Palmi possiede».
Da parte sua il soprintendente Fabio De Chirico, dopo aver visitato tutte le sezioni museali e la biblioteca, ha espresso la convinzione della necessità di avviare «un'azione concreta che realizzi un sistema moderno di fruizione, attraverso percorsi, cataloghi e tutti quegli strumenti utilizzabili attraverso l'impiego delle moderne tecnologie magari anche accedendo a finanziamenti europei».
Il soprintendente ha poi concluso rinviando ad uno specifico approfondimento per modulare una programmazione adeguata con la partecipazione anche di tutte le istituzioni competenti.
Una strategia, questa, che già ha consentito al soprintendente Fabio De Chirico di realizzare la pubblicazione di un prezioso vademecun dal titolo "Aperti al territorio" proprio per mettere a disposizione dei cittadini nuovi strumenti per favorire la conoscenza del patrimonio artistico.
L'amministrazione comunale guidata da Ennio Gaudio ha dedicato particolare attenzione al settore della cultura e in particolare allo stato in cui versava e versa la struttura della Casa della Cultura che ha bisogno di notevoli e impegnativi lavori di restauro. In precedenza, con finanziamenti regionali ereditati dalla precedente amministrazione Parisi, erano stati affrontati interventi relativi alla messa a norma e a carenze strutturali. Adesso, grazie ad un nuovo finanziamento ottenuto dalla Regione, la Casa della Cultura, che in questo periodo è meta di visitatori anche di fuori regione e di scolaresche. e di associazioni che apprezzano particolarmente le illustrazioni dei musei da parte del personale interno, sta per essere interessata da lavori di ristruttuttrazione interesseranno le copertura e le vetrate ed altri intereventi, per oltre 400 mila euro. Lavori che sono stati già appaltati ad un'impresa che a giorni dovrebbe avviare il cantiere.
GIUSEPPE MAZZU’
FABIO DE CHIRICO(a sinistra) E L'ASSESSORE LACQUANITI
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URGONO INTERVENTI
OBIETTIVO PUNTATO SU LA CASA DELLA CULTURA "L. REPACI"
La Casa della Cultura "Leonida Repaci" ha bisogno di interventi urgenti per fronteggiare l'attacco del tempo. Nonostante, infatti, una serie di lavori che negli ultimi cinque anni hanno affrontato problemi particolari, nello scorso inverno la struttura ha presentato infiltrazioni di acqua in più punti che hanno destato allarme, anche se fortunatamente non hanno coinvolto i luoghi in cui erano conservati i preziosi cimeli e la ricca biblioteca che vanta anche pregevoli testi antichi, la pinacoteca di arte moderna con i quadri della collezione Repaci, unica nel meridione.
L'amministrazione comunale per fronteggiare il problema ha deciso di effettuare un intervento, predisponendo un progetto. Per la Casa della Cultura si impone ormai piano ben più consistente di quanto fino ad oggi è stato realizzato.
La struttura è quanto mai complessa, essendo stata realizzata a suo tempo mettendo insieme una varietà di materiali che vanno dal metallo, alle ampie vetrate e al cemento. Una struttura senza dubbio ultramoderna al tempo della sua realizzazione, ma che deve fare i conti con una complessa attenzione nel settore della manutenzione.
Fu costruita negli anni 70 su impulso dell'allora ministro Mancini e sulla base del progetto eseguito dall'ing. B. Ferrucci. La sua apertura venne solennizzata il primo maggio del 1978 con lo svolgimento dell'edizione del Premio Sila.
Oggi oltre all'Auditorium sede di manifestazioni e convegni, ospita i musei del folklore, testimonianze archeologiche di Taureana, dei musicisti Cilea e Manfroce, dello scultore Guerrisi, la pinacoteca Repaci, la Biblioteca Comunale e l'Archivio di Stato meta continua di studiosi.
La complessità e l'urgenza degli interventi è costituita principalmente dalla necessità di fronteggiare l'usura degli innumerevoli infissi. Non a caso uno dei primi interventi realizzati negli anni 90 ha interessato le ampie vetrate del piano terra che vennero ricoperte. Sul problema l'ing. Bruno Cassone che ha diretto gli ultimi lavori che hanno interessato le superfici di copertura non ha dubbi: "Bisogna programmare un intervento complessivo che possa affrontare tutte le carenze che si sono accumulate in oltre 30 anni, con l'utilizzo di materiali e sistemi adeguati ai tempi attuali". Le parti metalliche, infatti presentano l'azione dell'usura del tempo, specialmente per quanto riguarda la recinzione esterna. L'assessore alla Cultura Nunzio Lacquaniti, da parte sua, ha affrontato il problema dell'emergenza in collaborazione anche con l'ufficio tecnico; ma adesso bisogna pensare ad altri interventi e ovviamente a reperire adeguate risorse. "Noi abbiamo fatto in modo - sottolinea il sindaco Gaudio - che non venisse interrotta la sua attività durante i recenti lavori. Ci adopereremo adesso per sensibilizzare e coinvolgere le istituzioni preposte alla tutela dei beni culturali perché, assieme al Comune, possano restituire la piena funzionalità di una struttura che è sempre stata aperta al servizio delle esigenze culturali dell'intera regione".
GIUSEPPE MAZZU'
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